Cerchi un’agenzia matrimoniale seria in Italia?

Amori&Psiche in tutta Italia

La distanza non è un ostacolo

La sede di Amori&Psiche è nelle Marche, ma per affidarsi alla nostra agenzia matrimoniale non è necessario vivere vicino a noi.

Seguiamo persone provenienti da tutta Italia e, quando la distanza non consente un incontro presso la nostra sede, possiamo organizzare videochiamate individuali e riservate.

È un modo semplice per conoscerci, parlare delle proprie aspettative e iniziare il percorso con Amori&Psiche anche vivendo in un’altra regione.

Il nostro rimane un servizio personale: la videochiamata supera la distanza, ma non sostituisce il rapporto umano che caratterizza il nostro modo di lavorare.

Se stai cercando un’agenzia matrimoniale seria in Italia, puoi quindi rivolgerti ad Amori&Psiche indipendentemente dalla città in cui vivi.

Per conoscere il nostro metodo e le professioniste che collaborano con noi, puoi visitare le sezioni Come funziona e Chi siamo.

Ovunque tu sia, possiamo iniziare conoscendoci.

Contattaci per telefono, WhatsApp o e-mail.
Se sei lontano, il nostro primo incontro può essere in videochiamata.

Amori&Psiche – Matchmaking
Chi ha Tempo, non perda Tempo.

Elogio alla timidezza

Amiamo le persone più timide.
Quelle che ci somigliano nelle nostre insicurezze.
Quelle che prima di parlare, pensano, prima di partire valutano, prima di amare, aspettano.
Amiamo le persone che rimangono in silenzio, mentre tutto gli altri parlano, quelle che abbassano gli occhi per prime e che all’inizio, devi sforzarti per sentirle, perché il tono della loro voce è sempre un po’ più basso.
Amiamo le persone che mai più di tre, quattro persone, che dicono “no, non posso” perché poi non sanno come andarsene via, e che, se proprio non possono farne a meno, arrivano da sole, con la loro macchina.
Amiamo le persone che hanno il coraggio dei leoni, per difendere quelli che amano, che se li ferisci non porgono l’altra guancia, ma se ne vanno e non le vedi più , quelle che se promettono, mantengono e che se  li hai per amici è per sempre.
Amiamo chi ha bisogno di tempo per darti il suo cuore, che ha l’anima delicata e la sensibilità che dice “spesso mi ha fatto soffrire”.
Li amiamo, perché ci somigliano e li riconosciamo sempre.
Senza bisogno di parole.
Evviva la gente timida  che permette, a chi non lo è, di rilassarsi qualche volta in loro compagnia! 
E restare un po’ in silenzio ad ascoltare il battito del proprio cuore. 

Perchè Gli Uomini Scappano?

Una donna che ci segue sui social ci ha inviato una mail raccontandoci la sua esperienza personale e chiedendoci consiglio: per rispondere abbiamo scomodato una persona, di sesso maschile, libero pensatore ed esperto del settore amore, rapporto uomo donna, separazioni e divorzi, essere single oggi, buttare il cuore oltre l’ostacolo, meglio seguire il cuore e la testa e via dicendo, che ha accettato volentieri di rispondere alla nostra amica con, come unica condizione, quella dell’anonimato.

Gent.me Amori&Psiche,

mi rivolgo a voi con una domanda che da tempo mi gira nella testa:

Continuo ad incontrare persone che spariscono dopo poco.

A me non è mai successa una cosa così: ho 47 anni e di storie ne ho avute ma come questi ultimi anni mai …

Non si attaccano non si prendono e spariscono dopo pochi mesi non voglio pensare di essere io il problema.

Risposta del nostro amico:

Non credo che il problema sia tu, specialmente se non lo sei stata prima. La verità è che tutto è cambiato nei rapporti donna/uomo negli ultimi anni e il cambiamento, peraltro ancora in corso, è stato tanto repentino che facciamo fatica a stare al passo, anche perché non possiamo contare su termini di paragone rispetto ai modelli odierni.

L’aver acquisito la gran parte (non tutte) delle donne maggior consapevolezza, autonomia, amore per sé stesse, in una parola sicurezza, ha sbilanciato il tradizionale rapporto tra i sessi ed ha inevitabilmente indotto, nella gran parte degli uomini, una rivisitazione in peggio delle proprie sicurezze.

Ciò con la conseguenza che, a conti fatti, fuggire è la soluzione più  agevole e meno impegnativa rispetto ad impegnarsi, magari venendo meno a convinzioni ormai radicate da secoli”.

[io però scappavo anche prima dei cambiamenti, diciamo che ero un precursore]

xxx

Recensione Ristorante LE NOCI | #ACenaConCupido ❤️❤️❤️❤️

Le Noci 
Agugliano (Ancona)

Il  mio incontro è avvenuto di domenica a pranzo al ristorante LE NOCI ad Agugliano ( AN).
Immerso nel verde con un ampio parcheggio offre la possibilità di mangiare fuori (stagione permettendo) e di godere di una splendida passeggiata dopo pranzo in un piacevole sentiero alberato. 
Dentro ci sono più sale, noi abbiamo scelto la sala grande dove si nota ricercatezza nello stile e tanta luminosità ho respirato un’ atmosfera elegante . 
Dopo aver scaricato il menù con il QRCode ho notato un menù fresco e sfizioso .
 Un calice rosso  con la lacrima di Morro d’alba per brindare . 
Un primo: linguine con pomodorini gialli e guanciale croccante da condividere e due secondi di carne ugualmente da condividere per assaggiare e confrontarci. 


Carciofi per contorno e due caffè per concludere. Dividendo la spesa ho notato un giusto rapporto qualità/prezzo con tempi di attesa inesistenti. 
I camerieri attenti e spiritosi.
DIREI  

❤️
❤️
❤️
❤️

 MERITATISSIMI

Test psicologico: viaggio immaginario nel bosco per capire chi sei

Per fare questo test in modo corretto parti dalla visualizzazione e poi leggi leggi le domande. Alla fine, ci sono le risposte. Rilassati, e concentrati sulla prima cosa che ti viene in mente. Non devi pensarci troppo.

DOMANDE, TEST PSICOLOGICO

1) Visualizzate voi stessi in piedi nel bosco insieme a una persona. Chi è?

2) State attraversando il bosco e vedete un animale non molto lontano da voi. Quanto è grande questo animale?

3) Immaginate la scena nei dettagli: cosa succede quando i vostri occhi incontrano quelli dell’animale?

4) Continuate a camminare tra gli alberi fino a trovare una casa. E’ la casa dei vostri sogni. Come è fatta? Quanto è grande?

5) La casa è circondata da una recinzione?

6) Quando entrate nella casa vedete la sala da pranzo. Cosa c’è sulla tavola e nella stanza?

7) Uscendo dalla casa passate dalla porta sul retro e trovate un giardino. Sul prato si trova un recipiente, di che materiale è fatto? Che forma ha? Di cosa si tratta?

8) Che cosa fate con questo recipiente?

9) Oltre il giardino vedi dell’acqua; si tratta di uno stagno, di un lago o di un fiume?

10) Come fai ad attraversarlo per continuare il tuo viaggio?

RISULTATI

1) La persona che avete immaginato è la più importante della vostra vita.

2) La grandezza dell’animale è la stessa che attribuite ai vostri problemi.

3) Il modo in cui avete reagito di fronte all’animale indica come affrontate i problemi, ad esempio in modo passivo o aggressivo.

4) Le dimensioni della casa che avete visto corrispondono alle vostre ambizioni.

5) Se la casa non aveva una recinzione, siete persone aperte e vi sentite libere, se invece aveva una recinzione, siete persone che hanno i propri spazi e volete siano rispettati.

6) Fiori, piatti, cibo e persone in sala da pranzo indicano felicità. Se la sala da pranzo era vuota, è un indizio di malinconia.

7) Il materiale del recipiente rappresenta i vostri legami con la famiglia, se sono forti o deboli; le dimensioni indicano quanto peso ha la famiglia nella vostra vita e nelle vostre decisioni.

8) Come decidete di utilizzare il recipiente ha a che fare con la persona della prima domanda. Lo abbandonate lì dove si trova o lo portate con voi?

9) Le dimensioni del corso o dello specchio d’acqua indicano quanto è importante per voi il desiderio sessuale.

10) Se cercate di non bagnarvi per attraversarlo e ad esempio prendete una barca o volete costruire un ponte, non siete molto interessati al sesso, se invece lo attraversate a nuoto o lo guadate, per voi il sesso è molto importante.

Ti è piaciuto? Ovviamente ha uno scopo ludico, ma si basa sulle modalità di psicoanalisi relazionale. Questo test non sostituisce una visita psicologica seria 🙂

Ripetiamo insieme: Matchmaking vuol dire occasioni di incontro mirate, non innamoramento garantito

Questi messaggi ci danno sempre l’occasione di riflettere. Perchè mai nel nostro campo a volte si ha la percezione che il lavoro possa essere pagato o giudicato “al termine” dell’esperienza/consumo?

Se ci pensiamo non verrebbe mai in mente a qualcuno di dire ad un ristoratore ” vengo, ma pago solo se la pizza che mi cucini e mi offri mi è davvero piaciuta”, oppure ad una compagnia aerea “pago solo se il volo è stato di mio gradimento”.

Così fosse poi dovremmo anche rimborsare il pagamento se una storia si interrrompe dopo 2-3 mesi perchè non andata a buon fine. Impensabile davvero.

Come agenzia di matchmaking facciamo davvero molta attenzione a gestire le aspettative dei nostri iscritti presenti e futuri, stiamo attente a precisare che ciò che offriamo sono occasioni di incontri mirate (e da approvare dai diretti interessati pre-incontro), certo non garantiamo (chi può??) l’innamoramento reciproco.


Siamo oneste, sempre, ogni 3 uscite si forma una coppia, abbiamo circa 500 iscritti/e che entrano e escono dall’agenzia (si esce quando ci si frequenta con qualcuno o quando si vuole una pausa dagli incontri), e ci impegniamo molto per soddisfare le richieste dei nostri iscritti/e.


Quindi, amici ed amiche che state valutando se iscrivervi ma che non volete pagare a meno che il principe o la principessa dei vostri desideri sia garantito, ci spiace dirvi che il principe azzurro o la principessa viola non esiste, e che se esiste non si presenta con mantelli e coroncine di diamanti e una lista con nomi di possibili match da incrociare.


Rischiando di essere un po meno romantiche ricordiamo che invece esistono persone perbene, libere di stato ed emotivamente stabili, intenzionate ad una relazione seria, che grazie al nostro metodo mirato che tiene conto delle vostre esigenze, particolarità, e caratteristiche siamo in grado di proporvi in tutta sicurezza e veridicità.

 
La magia rimane magia, se arriva.. arriva, altrimenti, si continua a cercarla 🙂

L’esercito dei vedovi

Ad Amori&Psiche abbiamo moltissimi vedovi. Il 7,4% della popolazione italiana è in questa dimensione e, se è pur vero che le donne lo sono in maggior numero, nella realtà dei fatti sono più  maschi che femmine a bussare alla mostra porta. Sono uomini che hanno in media circa 60/70, gentili, perbene e un po’ perduti.Hanno lavorato sodo nella loro vita, programmando pensioni serene da trascorrere mano nella mano con la persona scelta molti anni prima.

Nessuno li ha preparati ad affrontare cucine, lavatrici, cambi di lenzuola liste di spesa e, soprattutto, notti solitarie in una grande camera  con vista sul passato. Nessuno ha mai detto loro: un giorno dovrai cavartela da solo, nemmeno la madre probabilmente,  quando erano ragazzi. Ed ecco che entriamo in gioco noi: agenzia di matchmaking per i più giovani, matrimoniale per i più maturi. Ci hanno trovato gironzolando su internet mentre disperati e affranti digitavano le  parole eterne: amore,  legame, serietà, nuova vita, ricominciare e via dicendo.Arrivano un po’ spaesati, chiamando prima più volte. Noi cominciamo con il  prenderli per mano, ascoltando la loro storia.

Li lasciamo parlare, raccontare, commuovere, mostrare foto ma, ad un certo punto, interveniamo decise: “Caro amico, capiamo il suo dolore ma, se vuole tentare una nuova possibile vita, potrebbe forzarsi ad immaginarla? Se alla sua nuova donna si presenta come a noi, la signora, fugge! Ricerchi dentro di lei il ragazzo che era. Si riinventi un corteggiamento. Compri dei fiori. Noi cercheremo per lei una donna che vorrà essere amata. Se ha bisogno di qualcuno che porti avanti la sua casa, non siamo l’agenzia per lei” Altra considerazione: questi uomini, forti e di carattere hanno spesso figli un po’ egoisti.Gelosi e spaventati da nuove possibili  “new entry” che potrebbero portare il genitore a dissipare sostanze (a loro di fatto destinate) gridano al pericolo: “…e attento soprattutto alle straniere papà !

”Cari ragazzi, ora ci rivolgiamo a voi: non facciamo, come si dice, di tutta un’erba un fascio. Già vostro padre sta male, muore di solitudine e depressione. Voi avete la vostra vita. Lasciate che anche lui ne ricominci una. Noi veglieremo su di lui stando attente a chi gli mettiamo davanti e  credeteci,  una brava persona è una brava persona.Senza nazione nella terra della speranza” La vita non è mai finita, fino a che non è finita. Giusto?

Come si celebra la Pasqua nel mondo?

Mancano solo tre giorni a Pasqua e quest’anno, come quello passato, a causa della pandemia, ci saranno
precluse uscite, gite fuori porta, viaggi.

E allora andiamo a vedere come vivono questa festività alcuni paesi e prendiamo appunti perché, probabilmente, speriamo, il prossimo anno potremmo festeggiarla proprio in uno di questi luoghi! Un’antica tradizione finlandese è legata al fuoco e agli spiriti maligni.

I finlandesi credono che il sabato prima di Pasqua gli spiriti maligni vaghino liberamente in giro per la città, per questo motivo poco prima di Pasqua accendono dei giganteschi falò per scacciare il maligno. La domenica i più piccoli invece vanno alla ricerca delle uova di cioccolato che i genitori hanno nascosto in giro per tutta la casa. Un’altra tradizione è il Mammi, un dolce a base di acqua, malto di segale in polvere, farina di segale e buccia d’arancia. La preparazione di questo dessert dura ore e deve essere conservato in frigo almeno tre giorni prima di
essere servito a tavola. Qua la Pasqua celebra più di ogni altra cosa, l’arrivo della primavera, momento in cui la luce sconfigge l’ombra e il caldo sconfigge il freddo. La tradizione svedese, invece, ricorda un po’ il rito di Halloween in Nord America e al tempo stesso la befana. In Svezia i piccoli si vestono da streghe, si dipingono il volto e, muniti di scopa, vanno a bussare alle porte dei vicini chiedendo un po’ di cioccolata o caramelle donando, in cambio, un biglietto pasqua da loro disegnato.

In Svezia non esistono uova di cioccolato, ma accanto alle uova sode dipinte, sono molto diffuse quelle in cartone (con disegni in tema pasquale) che si riempiono di caramelle, dolci e cioccolatini. Durante il banchetto pasquale a base di aringhe, salmone, uova sode e polpette, come bevanda, oltre il vino, troviamo la birra di Pasqua (una
birra speciale prodotta per l’occasione). Trascorrere la Pasqua in Germania, vuol dire ritrovarsi in un mondo pieno di “alberi di Pasqua”, coniglietti magici che rappresentano il simbolo pasquale per eccellenza per i bambini, falò, fuochi d’artificio, mercatini, festival della primavera, rievocazioni storiche e soprattutto uova colorate e decorate a mano. Queste ultime sono l’elemento centrale delle celebrazioni perché simbolo propiziatorio di rigenerazione e nuova vita dal lontano tredicesimo secolo.

In Germania le celebrazioni hanno inizio il Giovedi Santo, quando è tradizione mangiare solo cose verdi: rappresentativa è la zuppa delle sette erbe, che contiene, crescione, dente di leone, erba
cipollina, prezzemolo, porro verde, acetosa e spinaci.

In Inghilterra una delle cerimonie più vive è quella del Giovedì Santo, giorno dedicato all’attività caritativa e
si svolge secondo un rituale tradizionale. A Londra l’uso del Royal Maundy Gift, è ricordato nell’abbazia di
Westminster dove vengono donate ai poveri borse di denaro. Le borse vengono distribuite dal sovrano su
un vassoio d’argento dopo la funzione religiosa. Il Venerdì Santo vive ancora l’usanza dei dolci, di
antichissima tradizione, alcuni dei quali ancora conservati nel pub di Londra chiamato “ Il figlio della
vedova” secondo quanto descritto da una leggenda: “Una vedova che attendeva il figlio marinaio disperso
in mare non volle mai disperare e continuò ogni anno a cuocergli gli hot- cross buns”. Questi dolcetti, fatti con cannella e uvetta hanno sopra una croce di glassa di zucchero per ricordare la passione di Cristo.
Un’usanza curiosa è quella di far rotolare le uova colorate su un prato o lungo una strada fin quando i
gusci non siano stati spezzati…questo avviene a Preston dove le uova rotolano su un pendio erboso.

Al sud della Francia, precisamente ad Haux, vicino a Bordeaux, è curiosa tradizione pasquale preparare
una frittata gigante per 1000 persone. Per questo vengono consumate circa 4500 uova. Questo evento è frutto di una tradizione abbastanza recente: secondo la leggenda Napoleone si fermò ad Haux con
i suoi soldati e, avendo apprezzato le omelette che gli erano state preparate, ordinò ai cittadini, di cucinare
un’unica grande frittata che potesse nutrire tutto il suo esercito.

In Russia, la cittadina di Sagorsk fa la protagonista perché qui risiede il pope di Mosca (leader della chiesa ortodossa russa). A mezzanotte di sabato inizia una processione intorno alla cattedrale e la mattina di Pasqua, le famiglie russe, si recano sulla tomba di un parente per consumare un picnic. Anche in Russia sono diffuse le uova pasquali, che vengono decorate e colorate secondo i dettami della tradizione, basti pensare alla storia delle uova di Fabergè, commissionate dallo zar Alessandro III come dono alla zarina. I colori sono importanti perché hanno un significato simbolico preciso (il rosso simboleggia l’amore e la resurrezione, il nero la costanza, il giallo
la gioventù, l’ocra la purezza).

In Romania, la Pasqua è festeggiata in famiglia e la tradizione più sentita è “la battaglia delle uova”, un campionato al quale prendono parte la famiglia e gli amici. Il gioco consiste nel colpire due uova sode l’una contro l’altra, l’uovo
col guscio più duro vince e il perdente deve mangiare tutte le uova che vengono rotte! Il mattino di Pasqua,
ci si lava la faccia con l’acqua nella quale sono stati messi a mollo un uovo dipinto di rosso e una moneta d’argento: l’uovo rosso simboleggia la salute, la moneta la purezza.


Buona Pasqua a tutti
Federica M.

Paura o non paura?

Ho paura di avere paura. E che la mia vita si fermi di nuovo.Ho paura delle lunghe giornate vuote davanti a me, senza speranza alcuna di un mutamento vero.

Ho paura di parlare con gli altri che mi chiamerebbero “ incosciente” se sapessero cosa voglio fare.

Per il mio bene, e quello del mio cuore, non voglio avere paura.

Certamente non sono una stupida e non attraverserei la strada con il rosso perché dall’altra parte ho scorto un cuore che mi stava cercando ma,non rimarrò nemmeno ferma dove sono, bloccata dalla paura a rosicchiarmi le unghie sul divano di casa a guardare serie tv che parlano d’amore.

Io sono la mia serie tv preferita e mi voglio guardare vivere senza avere paura.

E come recita una riga della poesia meravigliosa di Pablo Neruda “… è così t’amo perché non so fare altrimenti”

Buon lunedì, senza paura.

Notizie stravaganti prese dalla stampa: L’Uomo che ascolta (gratis) le storie d’amore degli altri.

Marco, programmatore di software per un’azienda milanese, ha sofferto per amore, tanto. Ma ha scoperto di avere una dote: sa ascoltare. Un giorno ha preso una sedia pieghevole e si è seduto in piazza Castello, a Milano, con un cartello “Ascolto storie d’amore gratis”

In poco tempo si è formata, di fronte a lui, una fila di adolescenti, donne e uomini in aria di divorzio, trentenni appena lasciati e molti altri con il cuore gonfio di sentimenti da raccontare.

Da quel giorno Marco, 42 anni, non ha più smesso di girare le piazze. E’ stato a Genova, Venezia, Roma e in ogni piazza ha trovato persone e storie. La sua sedia pieghevole ha dato speranza a tutti quelli che fino a quel momento lasciavano ai social le intimità delle litigate e dei dolori.

Ha permesso di scoprire che parlare è più bello di twittare e guardarsi negli occhi, uno di fronte all’altro, è decisamente meglio delle serie estenuanti di whatsapp.

Ma, vi domanderete, come gli è venuta questa idea un po’ bizzarra?

Marco spiega che tutto è nato per caso…navigando in rete ha trovato la storia di un signore che, in Cile, si era messo seduto in strada con un cartello “Se escuchanhistorias de amor gratis”e si è chiesto “Se lo facessi anche io?”.

Ma la cosa non è partita subito, sembrava non averne il coraggio, poi si è deciso e, appena posizionata la sedia si è trovato sommerso da tante persone che volevano parlare.

A tutti gli innamorati che si siedono, Marco spiega le sue regole:

1. La storia non deve durare più di 15 minuti

2. Non viene registrato niente

3. Non vengono date soluzioni, né accettati soldi.

“Ovviamente è molto difficile non farsi coinvolgere dai racconti, che sono molto diversi tra loro” dice Marco “alcuni divertenti, altri pieni di dolore. Nel parlare si crea un’empatia molto particolare, tutti hanno un estremo bisogno di essere ascoltati, con me deve essere una conversazione liberatoria senza altri fini.”

Ma il destino, a volte fa giri strani: mentre Marco cominciava a progettare  i suoi colloqui in piazza,  Francesca, una psicologa trentacinquenne, educatrice per ragazzi disabili, stava maturando lo stesso progetto a Roma. I due ora ascoltano insieme, a volte nella stessa piazza, altre volte ognun per sé.

Hanno deciso di portare avanti il progetto “Ascolto storie d’amore gratis” e le richieste cominciano ad essere parecchie. Nella loro testa c’è l’ambizione di ingaggiare altri “volontari dell’amore” per far decollare il progetto in più città. 

Con un paio di regole di base:

1. Delicatezza 

2. Niente soldi.  

Solo il piacere di confidarsi, per condividere e alleggerirei fardelli del cuore.

Questa storia mi ha molto intenerito e a voi?

Alla prossima

Federica M.