I CASI DELLA VITA

Due iscritti.
Due coetanei.
Due cuori distanti, oggi 140 km.
Eppure, mentre leggevamo la scheda di lei, il paese di origine risuonava dentro di noi.
Un piccolo paesino del sud, dal quale entrambi vennero via piccoletti.
Forse le loro famiglie si conoscevano?
Forse erano all’asilo insieme, compagni di banco?
Chi sa!
A noi piace comunque pensarlo e partire da questa straordinaria coincidenza per provare a farli incontrare.
Vi lasciamo con una poesia della Szymboroska (Nobel per la letteratura 1996) che ben tratteggia questa possibilità dal titolo:
Amore a prima vista
“Sono entrambi convinti
che un sentimento improvviso li unì.
È bella una tale certezza
ma l’incertezza è più bella.
Non conoscendosi, credono
che non sia mai successo nulla fra loro.
Ma che ne pensano le strade, le scale, i corridoi
dove da molto tempo potevano incrociarsi?
Vorrei chiedere loro
se non ricordano –
una volta un faccia a faccia
in qualche porta girevole?
uno «scusi» nella ressa?
un «ha sbagliato numero» nella cornetta?
– ma conosco la risposta.
No, non ricordano.
Li stupirebbe molto sapere
che già da parecchio tempo
il caso giocava con loro.
Non ancora pronto del tutto
a mutarsi per loro in destino,
li avvicinava, li allontanava,
tagliava loro la strada
e soffocando una risata
con un salto si scansava.
Vi furono segni, segnali,
che importa se indecifrabili.
Forse tre anni fa
oppure martedì scorso
una fogliolina volò via
da una spalla all’altra?
Qualcosa fu perduto e qualcosa raccolto.
Chissà, era forse la palla
tra i cespugli dell’infanzia?
Vi furono maniglie e campanelli
su cui anzitempo
un tocco si posava sopra un tocco.
Valigie accostate nel deposito bagagli.
Una notte, forse, lo stesso sogno
subito confuso al risveglio.
Ogni inizio infatti
è solo un seguito
e il libro degli eventi
è sempre aperto a metà“

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