
Ho letto un libro tempo fa: Nero in seppia, della grandissima Isabelle Allende.
Cito:
L’avevo detto, l’ostinazione è un male molto forte; si aggrappa al cervello e spezza il cuore. Di ostinazioni ce ne sono molte, ma quella dell’amore è la peggiore.
Questa considerazione è spesso talmente vera che porta noi, persone meno ostinate evidentemente, ad assistere impotenti alla distruzione della volontà in esseri pensanti e adulti.
“Ma sai, è tanto innamorato” dichiarano gli amici e i suoi congiunti.
E il tanto innamorato viene spesso umiliato e calpestato da chi un giorno di tanti anni prima gli disse “ti amo”.
Un fiume gonfio delle
lacrime che versa ad ogni nuova umiliante prova alla quale viene sottoposto lo porta via.
Uomini o donne non fa differenza.
Presenza di bambini all’interno della relazione malata nemmeno purtroppo .
Esistono molte ricerche a tal proposito ma se si hanno persone intorno a noi che sospettiamo essere preda di tale insana situazione, la cosa migliore da fare, per il loro bene, e’ convincerli di essere affetti da una malattia e come qualsiasi altra malattia possono trovare la cura.
Purtroppo sta proprio qui la difficoltà : la persona affetta da tale dipendenza affettiva non vuole guarire perché poi perderebbe l’oggetto del suo amore, dimenticandosene.
Un gatto come si dice, che si morde la coda!
Per chi vuole approfondire può leggere questo articolo interessantissimo .
E ci raccomandiamo: non lasciamoli soli!!




