Pensare differente

Pensare in maniera differente significa anche cercare l’amore in un altro modo

Ha 30 anni l’ultima donna che ha scelto di iscriversi ad Amori&Psiche.

Trent’anni: un’età in cui, almeno secondo un luogo comune ancora molto diffuso, conoscere qualcuno dovrebbe essere facile. Ci sono i social, le app di incontri, le serate, i locali, gli amici degli amici. Le possibilità sembrano infinite.

Eppure, avere tante occasioni per incontrare qualcuno non significa necessariamente avere più possibilità di incontrare la persona giusta.

Ed è forse proprio da qui che vale la pena partire.

I modi di incontrarsi sono cambiati. Ma anche ciò che cerchiamo.

I dati raccontano una società in profonda trasformazione.

Secondo gli ultimi dati Istat disponibili, nel 2024 in Italia sono stati celebrati 173.272 matrimoni, il 5,9% in meno rispetto all’anno precedente. E ci si sposa sempre più tardi: l’età media al primo matrimonio è arrivata a 34,8 anni per gli uomini e 32,8 per le donne.

Non significa che le persone abbiano smesso di desiderare l’amore o una relazione importante. Forse significa, piuttosto, che i percorsi per arrivarci sono diventati più lunghi, complessi e personali.

Ed è proprio in questo scenario che una giovane donna di 30 anni può decidere di cercare l’amore in maniera differente.

Perché rivolgersi a un’agenzia matrimoniale a 30 anni?

La risposta appartiene alla storia di ciascuno.

Forse perché si è un po’ timidi.

Forse perché si preferisce ascoltare, mentre intorno sembra che tutti debbano parlare ad alta voce.

Forse perché non si amano le discoteche, i locali affollati o quelle situazioni in cui bisogna mostrarsi immediatamente brillanti e disinvolti per attirare l’attenzione.

Oppure, molto più semplicemente, perché si hanno le idee chiare.

Perché non si desidera conoscere tante persone, ma incontrare qualcuno che stia cercando davvero la stessa cosa.

Viviamo in un’epoca continuamente connessa. Possiamo entrare in contatto con centinaia di persone in pochi minuti e, nello stesso tempo, sentirci profondamente soli.

Il problema, spesso, non è incontrare qualcuno.

È capire chi abbiamo davvero davanti.

Dietro una fotografia e poche righe di presentazione è difficile conoscere una storia, una sensibilità e soprattutto le reali intenzioni di una persona.

E non tutti desiderano scegliere o essere scelti in pochi secondi.

C’è ancora chi cerca un amore vero

A trent’anni si può avere una vita piena: un lavoro, amici, passioni, viaggi, interessi.

E si può desiderare profondamente di condividere tutto questo con qualcuno.

Non c’è nulla di antico nel desiderare una relazione importante. E non c’è nulla di insolito nel decidere di cercarla attraverso una strada diversa da quelle più comuni.

Rivolgersi a un’agenzia matrimoniale può essere semplicemente una scelta consapevole: sapere ciò che si desidera e voler incontrare persone che partano dalla stessa serietà di intenti.

Ad Amori&Psiche crediamo che una persona non possa essere racchiusa in una fotografia o in una lista di caratteristiche.

Crediamo nelle storie, nelle sensibilità e in quelle sfumature che spesso non si vedono al primo sguardo.

Per questo, prima di creare un incontro, ascoltiamo e conosciamo le persone che scelgono di affidarsi a noi.

Per chi pensa in maniera differente

La nostra ultima iscritta ha 30 anni.

La sua scelta ci ricorda che non esiste un’età giusta per rivolgersi ad Amori&Psiche. Esiste un momento.

Il momento in cui si comprende che non si vuole più lasciare tutto al caso.

Il momento in cui si sceglie di creare nuove occasioni, invece di aspettare semplicemente che qualcosa accada.

Pensare in maniera differente significa anche questo: avere il coraggio di scegliere una strada diversa quando quelle più comuni non ci somigliano.

Perché essere sensibili, riservati o semplicemente desiderare qualcosa di autentico non significa avere meno possibilità di innamorarsi.

A volte significa soltanto aver bisogno dell’occasione giusta.

Ed è proprio questo che cerchiamo di fare ogni giorno ad Amori&Psiche: creare occasioni d’incontro tra persone che, nella confusione del mondo, forse non si sarebbero mai incontrate.

I CASI DELLA VITA

Due iscritti.
Due coetanei.
Due cuori distanti, oggi 140 km.
Eppure, mentre leggevamo la scheda di lei, il paese di origine risuonava dentro di noi.
Un piccolo paesino del sud, dal quale entrambi vennero via piccoletti.
Forse le loro famiglie si conoscevano?
Forse erano all’asilo insieme, compagni di banco?
Chi sa!
A noi piace comunque pensarlo e partire da questa straordinaria coincidenza per provare a farli incontrare.
Vi lasciamo con una poesia della Szymboroska (Nobel per la letteratura 1996) che ben tratteggia questa possibilità dal titolo:
Amore a prima vista
“Sono entrambi convinti
che un sentimento improvviso li unì.
È bella una tale certezza
ma l’incertezza è più bella.
Non conoscendosi, credono
che non sia mai successo nulla fra loro.
Ma che ne pensano le strade, le scale, i corridoi
dove da molto tempo potevano incrociarsi?
Vorrei chiedere loro
se non ricordano –
una volta un faccia a faccia
in qualche porta girevole?
uno «scusi» nella ressa?
un «ha sbagliato numero» nella cornetta?
– ma conosco la risposta.
No, non ricordano.
Li stupirebbe molto sapere
che già da parecchio tempo
il caso giocava con loro.
Non ancora pronto del tutto
a mutarsi per loro in destino,
li avvicinava, li allontanava,
tagliava loro la strada
e soffocando una risata
con un salto si scansava.
Vi furono segni, segnali,
che importa se indecifrabili.
Forse tre anni fa
oppure martedì scorso
una fogliolina volò via
da una spalla all’altra?
Qualcosa fu perduto e qualcosa raccolto.
Chissà, era forse la palla
tra i cespugli dell’infanzia?
Vi furono maniglie e campanelli
su cui anzitempo
un tocco si posava sopra un tocco.
Valigie accostate nel deposito bagagli.
Una notte, forse, lo stesso sogno
subito confuso al risveglio.
Ogni inizio infatti
è solo un seguito
e il libro degli eventi
è sempre aperto a metà“

Lasciarsi

Dovete lasciare qualcuno?

Beh, dispiace certamente ma in ogni caso vi suggeriamo alcune regole d’oro per farlo nella maniera più “morbida“ possibile.

REGOLA N’ 1

A. Mai definire le cose con la vostra lui/lei nel tardo pomeriggio: la sera si avvicina e purtroppo anche la notte, che potrebbe rivelarsi un incubo per il vostro povero ex

REGOLA N’ 2

B. Mai lasciare qualcuno a ridosso delle feste comandate: giustificare con i vari parenti l’assenza improvvisa del fidanzato/a diventera’ un tormento in più sempre per il povero vostro ex

REGOLA N’ 3

C. Mai lasciare qualcuno in pieno inverno ( potendo scegliere meglio farlo in primavera/estate quando le occasioni d’incontri futuri saranno di certo maggiori)

Detto questo, ricordate sempre che la vita è una ruota, e che quello che fate oggi voi a qualcuno, può purtroppo in un futuro vedere voi protagonisti, quindi, occhio a comportarvi con determinazione, per non suscitare false illusioni, ma con gentilezza !!

Come scegliamo il nostro partner?

Così a naso, sento che ti amo!

Lui è forse alto bello e ricco?
E lei? Sexi, divertente intelligente e bellissima?
Oppure: scegliamo una persona piuttosto che un’altra supponendo che nel tempo sarà un buon investimento per noi, o e’ forse una persona della quale andare orgogliosi e che renderà di certo più sicura la barca della nostra vita?
Scegliamo un partner perché somiglia a nostro padre, oppure perché non gli somiglia affatto?
O forse lo/la vogliamo perché non ci vuole, e allora dobbiamo averla a tutti i costi?
Ci piace tanto la sua famiglia, o la città in cui vive, o che parla bene inglese e ha girato l’universo.
O forse che da del tu ai potenti della terra?

Mille spiegazioni differenti ma la scienza, udite udite, ci può suggerire una risposte più precisa: i fermoni gente, sono i fermoni a dettar legge e, se il suo odore non ci piace, niente da fare, prima o poi lo lasceremo buttando in aria tutto il castello, le carte e ogni proposito razionale che fino a quel momento lì’ ci aveva tenuti.
( e sopratutto se aprendo la finestra ci passa sotto il naso l’odore della nostra vita che con un bacio ci viene a svegliare da anni di sonno profondo!)

E’ il nostro naso che prende le decisioni vere perché è l’odore dell’altro/a che fa’ click nel nostro cervello e che ci spinge, in modo del tutto irrazionale, verso un partner piuttosto che verso un altro.

Uomini e donne rispondono alla spinta riproduttiva della specie e come animali si annusano nella foresta, scegliendo partner che hanno l’odore che meglio si mescola con il proprio e che darà progenie più forte e con più possibilità di sopravvivenza.

Quindi, purtroppo, lasciamo
perdere che da molto tempo non viviamo più nella foresta e che anni di analisi ci hanno convinto di dover in qualche modo affrontare passati presenti e futuri nodi, prima di avvicinare qualcuno…

Sono i fermoni” che dettano legge e che dal naso arrivano direttamente alla pancia, senza passare dal VIA ( il cervello !) scatenando le famose farfalle che tutti quanti vanno cercando !!!

Sapete che alla domanda che noi ad Amori&Psiche facciamo durante l’intervista iniziale: “quale dei cinque sensi ti appartiene di più” 80% dei nostri iscritti risponde: la visita?

La vista? Risposta errata!
Gli occhi, credeteci, non hanno nulla a che fare con il
mi piace/non mi piace e chi afferma il contrario è un ‘illuso che pensa di poter dirigere il proprio istinto come fosse un’azienda con utili sempre in attivo.

La storia è piena di amori folli e impossibili, ed è anche piena di “ ma come fa lei così bella a stare con lui così brutto, e nemmeno ricco?”.

Usate e fidatevi del
vostro naso amici cari, non andate ai primi appuntamenti con il raffreddore e, ultimo consiglio: niente profumi addosso nel caso, altrimenti sarà come mettervi addosso il mantello dell’invisibilità di Harry Potter, e il vostro futuro partner, quello che volevate conquistare e che avete a lungo sognato, vi volterà le spalle confuso, chiedendosi per molto tempo come mai una persona così bella a lui non sia piaciuta per niente!!

Dipendenza affettiva

Ho letto un libro tempo fa: Nero in seppia, della grandissima Isabelle Allende.

Cito:

L’avevo detto, l’ostinazione è un male molto forte; si aggrappa al cervello e spezza il cuore. Di ostinazioni ce ne sono molte, ma quella dell’amore è la peggiore.

 Questa considerazione è spesso talmente vera che porta noi, persone meno ostinate evidentemente, ad assistere impotenti alla distruzione della volontà in esseri pensanti e adulti. 

“Ma sai, è tanto innamorato” dichiarano gli amici e i suoi congiunti.

E  il tanto innamorato viene spesso  umiliato e calpestato da chi un giorno di tanti anni prima gli disse “ti amo”.

Un fiume gonfio delle

 lacrime che versa ad ogni nuova umiliante prova alla quale viene sottoposto lo porta via.

Uomini o donne non fa differenza.

Presenza di bambini all’interno della relazione malata nemmeno purtroppo .

Esistono molte ricerche a tal proposito ma se si hanno persone intorno a noi che sospettiamo essere preda di tale insana situazione, la cosa migliore da fare, per il loro bene, e’ convincerli di essere affetti da una malattia e come qualsiasi altra malattia possono trovare la cura. 

Purtroppo sta proprio qui la difficoltà : la persona affetta da tale  dipendenza affettiva non vuole guarire perché poi perderebbe l’oggetto del suo amore, dimenticandosene.

Un gatto come si dice, che si morde la coda!

Per chi vuole approfondire può leggere questo articolo interessantissimo .

E ci raccomandiamo: non lasciamoli soli!!

LINK

LE NOSTRE FOTO-PROFILO

Per sapere cosa succede ad una persona basta andare a sbirciare le sue foto sui profili social.
Sappiate che ben 2.9 miliardi  di persone al mondo hanno foto su Fb e d 1, 74 miliardi su istagram e pochi di loro resistono alla tentazione di cambiarle, a seconda di come il vento che soffia sulla loro vita cambia. 

“Ti voglio lasciare” foto da single  senza più traccia di lui/lei
“Mi manchi” e un nuovo cambio foto profilo,  voi insieme ai tempi belli.
“Mi sento in pausa” altro cambio e foto-profilo che guarda altrove.
“È definitivo: sono di nuovo single”e la foto diventa quella di te sul divano con un buon vino, libro e serie tv e quattro zampe appiccicato. 

Siamo come libri aperti per chi ha voglia di sbirciare dentro la nostra vita ( ex in prima fila ovviamente) e quindi, se è alla riservatezza che anelate, date retta, niente cambio di foto-profilo che racconta, come un libro aperto, quello che di nuovo accade nella vostra vita e
al limite un bel tramonto sul mare e un’orizzonte con la scritta“ vietato passare!”

Dopo questa premessa, analizziamo anche come creare una “ buona” foto/profilo che ci rappresenti in modo corretto, dato che  sono spesso la prima impressione che le persone hanno di noi, non solo sul campo amoroso ma anche, molto più pratico, sul lavoro .
Ecco alcuni aspetti da considerare per scegliere una buona foto profilo:

1. Qualità dell’immagine:  una foto ad alta risoluzione è essenziale. Evita foto sfocate o pixelate.
2. Illuminazione:  la luce naturale è generalmente la migliore, ma una buona illuminazione artificiale può funzionare altrettanto bene.
3. Sfondo:  scegliere uno sfondo semplice e ordinato che non distolga l’attenzione dal soggetto principale: voi stessi
4. Espressione facciale:  un sorriso genuino può fare molto. Cercate di trasmettere fiducia e cordialità.
5. Abbigliamento: indossate qualcosa che vi rappresenti e che sia appropriato per il contesto del social network (es. professionale su LinkedIn, più casual su Facebook).
6. Posa:  assicuratevi di essere ben inquadrati nella foto, con il viso chiaramente visibile e centrato.
7. Autenticità:  la vostra foto/profilo dovrebbe rappresentarvi come siete realmente. 
Evitate filtri eccessivi o modifiche troppo pesanti che potrebbero distorcere la vostra  immagine reale.

Nella foto la fondatrice di Amori& Psiche,  Maria Cristina,  in un’ottima foto/profilo professionale!

Non ho l’età!

Quante persone fanno “dell’età” l’X Factor determinante nella scelta di un partner?

O sono semplici coincidenze, frecce d’oro di Cupido scagliate a caso nel vortice delle nostre vite?

E ancora: le coppie con una grande differenza di età funzionano ?

VANTAGGI

  1. Esperienza e Maturità:

La persona più grande può portare un bagaglio di esperienza e maturità che può arricchire la relazione.

  1. Diversità di Prospettive:

Le diverse fasi della vita in cui si trovano i partner possono offrire una varietà di prospettive e idee.

  1. Stabilità Finanziaria:

Il partner più maturo può avere una maggiore stabilità finanziaria, il che può alleviare alcune pressioni economiche.

SFIDE

  1. Differenze di Interesse: I partner potrebbero avere interessi e stili di vita diversi, che possono portare a disaccordi.
  2. Giudizio Sociale:

Le coppie con una grande differenza di età possono affrontare pregiudizi e giudizi negativi da parte della società.

  1. Diverse Fasi della Vita:

Potrebbero trovarsi in fasi di vita molto diverse, con differenti priorità e obiettivi.

FATTORI DI SUCCESSO

  1. Comunicazione:

Come in tutte le relazioni, una buona comunicazione è fondamentale per superare le differenze.

  1. Comprensione e Rispetto:

Comprendere e rispettare le esperienze e i punti di vista dell’altro può rafforzare la relazione.

  1. Obiettivi Comuni:

Avere obiettivi e valori comuni può aiutare a mantenere uniti i partner.

Esempi Famosi

Esistono molte coppie celebri con una grande differenza di età, che dimostrano come queste relazioni possano funzionare:

  • George Clooney e Amal Clooney:
    Con una differenza di età di 17 anni, questa coppia è molto ammirata.
  • Michael Douglas e Catherine Zeta-Jones:
    Con una differenza di 25 anni, sono insieme dal 2000.
  • Emmanuel Macron e Brigitte Macron:
    Con una differenza di età di 24 anni, sono un esempio di come l’amore possa superare le barriere dell’età.

In conclusione, mentre le coppie con una grande differenza di età possono affrontare sfide specifiche, molte riescono a costruire relazioni forti e durature grazie a una buona comunicazione, comprensione reciproca e obiettivi comuni.

Nella foto: Fiorella Mannoia (66 anni) e Carlo Di Francesco (41 anni) – 26 anni di differenza

Rubrica grafologica di Amori

Rubrica grafologica

Altruismo-Egoismo

Ti sei mai chiesto perchè alcune scritture sono belle tonde e altre invece sono spigolose?

La prima considerazione che si impone guardando una scrittura è quella di osservare se la grafia procede in modo curvilineo o angoloso. Questa osservazione è di primaria importanza in quanto rappresenta la premessa per individuare due diverse strutture caratteriali. Infatti una scrittura curvilinea è espressione di altruismo mentre una scrittura angolosa è espressione di egoismo.

Una scrittura è Curva (segno grafologico) quando procede senza inciampi e interruzioni, è un tratteggio rotondo, esso si nota osservando in particolare le lettere “a” e “o” e sue derivate (es, m, n, e..)

Una scrittura è Angolosa quando procede con inciampi, interruzioni e spigolosità riscontrabili, in particolare nelle lettere “a” e “o” (e sue derivate) formando un angolo alla base e/o al vertice della lettera.

La scrittura Curva è indice di adattamento, disponibilità, altruismo

La scrittura Angolosa è indice di risentimento, permalosità, egoismo

Una scrittura Curva porta con sé calma e serenità nel recepire le sollecitazioni, compostezza nel reagire; il comportamento di tali persone nei confronti degli altri è caratterizzato da disposizioni alla benevolenza, da calore umano, da ambientamento facile, da malleabilità; chi ha il segno curva è un estroverso e non è incline a sentimenti di invidia, di gelosia né al non rispetto dei diritti altrui.

Una scrittura angolosa appartiene a persone in costante tensione, sempre in atteggiamento difensivo e pronte a reagire con scarso adattamento all’ambiente; lo scrivente è persona spigolosa, pungente e poco predisposta alla considerazione dei bisogni dell’altro.

La presenza nella scrittura curvilinea di qualche angolo qua e là non nuoce ed è in realtà auspicabile in quanto rende la persona cosciente e consapevole di essere e di esistere; infatti l’angolosità esprime il naturale bisogno di difendere le proprie idee e di porsi, quando necessario, con fermezza di fronte ad eventuali invadenza dell’ambiente.

Scrittura angolosa

Scrittura Curva

Marina Vichi
Consulente grafologa
Counselor professionista

Il segreto della felicità

“Sono i rapporti interpersonali, più del denaro o della fama, ciò che rende felici le persone per tutta la vita”

La felicità può dipendere da molteplici fattori, sia interni che esterni.
Alcuni dei principali sono:
Fattori interni: la prospettiva mentale, la capacità di apprezzare le piccole cose, la gratitudine, la resilienza emotiva e la capacità di gestire lo stress possono influenzare significativamente il tuo livello di felicità.
Fattori esterni: le relazioni interpersonali significative, il supporto sociale, il successo professionale, la stabilità finanziaria e la buona salute fisica possono contribuire alla felicità.
Genetica: alcune persone possono avere una predisposizione genetica alla felicità o alla tristezza, che può influenzare il loro benessere emotivo.
Scelte di vita: le decisioni che prendiamo nella vita, come perseguire passioni personali, stabilire obiettivi significativi, coltivare relazioni positive e praticare l’autocura, possono influenzare il proprio livello di felicità.
In sintesi, la felicità dipende da una combinazione complessa di fattori interni ed esterni, e ognuno ha il potere di fare scelte che favoriscono un maggiore benessere emotivo nella propria vita.
Il segreto della felicità è stato svelato e non si tratta di qualcosa che può essere comprato!

https://www.gqitalia.it/lifestyle/article/cosa-ci-rende-davvero-felici

LE RELAZIONI TOSSICHE: SEQUESTRATI D’AMORE

Recentemte è stato attivato dallo stato un bonus per richiedere un aiuto psicologico .

Sono 175mila le richieste arrivate all’Inps per il bonus psicologo a soli due giorni dall’avvio delle domande. Da lunedì 18 marzo infatti e fino al 31 maggio 2024 è stato possibile richiedere all’Inps il sostegno che può arrivare fino a 1500 euro.
Perché così tante persone hanno fatto richiesta?
Probabilmente molti di noi vivono situazioni di disagio psicologico.
Parliamo d’amore dato le mille storie alle qusli ogni giorno assistiamo.
Parliamo del Ricatto d’amore.

Esistono molti modi per ricattare una persona per bene.
Mandare una lettera anonima ad esempio, che dica chiaramente quello che non si vuole venga fatto.
Chiara e tutto sommato comprensibile.
Poi esistono metodi più nascosti, subdoli,striscianti come serpenti.
Musi lunghi, tenerezze negate, guerra fredda con il silenzio come arma, sguardo di ghiaccio.
Chi è capace di usare tali armi per costringere qualcuno che ci ama a fare o non fare azioni specifiche è un esperto soldato.
Mercenario e Senza Dio, senza patria se non se stesso.
È anche, purtroppo per lui/ lei, una persona malata.
Cresciuta probabilmente sotto lo stesso tipo di bombardamento quotidiano.
Chi agisce in questa maniera individua senza sbagliare il bersaglio su cui esercitare il suo potere e nello scagliare frecce diventa campione del mondo.
Questo tipo di relazioni tossiche sono difficili da individuare, dall’esterno.
Apparentemente tutto fila ma, chi conosce bene il “il ricattato/a” capisce e sente che qualcosa non va.
Queste relazioni sono frequenti e raramente chi ne è coinvolto in prima persona se ne rende davvero conto.
L’isolamento e la mancanza di rapporti sociali sono la prima spia.
Per aiutarli che fare?
Uno psicoterapeuta che traghetti la persona in un altra sponda, lontano dalla relazione malata che vive. Non ci sono alternative.
La forza per farlo può nascere solo dalla consapevolezza dell’ infelicita’ profonda nella quale si sta vivendo l’unica vita che abbiamo.
Un dono che non va sprecato se possibile.