educazione-al-cellulare

L’educazione al cellulare

L’uso del cellulare prevede uno sguardo allo schermo continuo : perdessimo la convocazione alla Nazionale del Nulla….

Un amico che mentre sta con te guarda in modo compulsivo lo schermo del suo smartphone, e dato che non ci vede toglie e mette gli occhiali di continuo. Tu inizi un discorso ma mentre lui risponde ad un commento su un suo post di 15 minuti prima perdi il filo ” cosa mi stavi dicendo? parla parla eh che ti ascolto..!” …e tu taci, senti che  quello che stai raccontando non decolla e allora…lampo di genio, gli scrivi un whatsapp!!
A quel punto hai catturato la sua attenzione e cominci a dirgli quello che ti interessava fargli sapere, in pratica :  ” ciao e ci troviamo quando torni normale!”

Chi non vedi e senti mai e che alle 4 del mattino ti scrive un messaggio in cui ti chiede un favore grandioso tipo ” condividi questo link ? è importante farlo!” e tu vai a leggere e dovresti appoggiare le vendite di un tizio mai sentito che abita a 400 km da te e che vende noccioline al pistacchio brevettate in Cina…mhà, anche no, e alle 4 del mattino poi. Ma questa gente quando dorme?! 

Poi ci sono quelli delle catene religiose, che pregano la Madonna in  fermento mistico e sbandierato su facebook e che ti inviano la richiesta di condivisone….gira questo video a 10 amici e sarai benedetto per sempre. Di solito anche qui, chi ti invia il messaggio è un semi sconosciuto con cui ti sei scambiato il numero durante la prova al corso di arti medievali cui hai partecipato 3 anni prima per 35 minuti.

Quelli che partono per paesi lontani: 12 ore di differenza e alle loro 10  del mattino ti inviano foto di una bellissima spiaggia, palma, conchiglia e sassolino. Per te sono le 2 di notte e salti sul letto come una molla, già insonne di tuo non ti addormenterai mai più.

Il cellulare appoggiato sul tavolo durante la cena fra amici, a meno che non siate i protagonisti di “Perfetti Sconosciuti” in cui il gioco proposto era visionare tutti insieme tutti i messaggi ricevuti in una corale disfatta di quasi tutti i rapporti, bhè, lasciatelo nel cappotto all’entrata. Il cellulare non ha un posto fisso al vostro fianco e poi emana delle radiazione dannose….quel gracchiare alla sua base, come una piccola scossa se appoggiato alle labbra…non avete mai fatto caso?

Alla guida dell’auto un occhio alla strada e uno al whatsapp   appena arrivato. Non ci vede e cerca gli occhiali, con i quali leggerà bene il messaggio ma  vedrà  sfuocato quel che ha davanti.  Gli occhiali stanno sul sedile accanto, anzi no nella vaschetta sotto….ma dove li ho messi accidenti e…..Boom….ha tamponato lo scemo davanti che all’improvviso ha frenato…e …”aspetta che rispondo al messaggio e poi scendo a vedere i danni”…

Ascoltate, vi manderemo un messaggio, sul vostro smart : avete rotto con quel telefonino. Ma davvero e tanto!
E anche se è per “lavoro”, avete rotto lostesso!

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