
7 UOMINI A MOLLO
Commedia francesissima, tocco lieve, prova
d’attori delicata, quasi sommessa, mai sopra le righe, delicata come certe
bollicine o come i paesaggi di Provenza. Storia di uomini svariatamente segnati
dalla vita, tra i 40 e i 50 anni, capaci di ritrovare sorriso e autostima
attraverso una improbabile pratica sportiva. Apparentemente una sceneggiatura
esile, banale, di primo istinto uno di quei film da tralasciare e da rivedere,
forse, mesi e mesi dopo, sulle piattaforme digitali o in streaming, con
distrazione, in una di quelle sere annoiate, mentre si fanno i conti di casa o
si pensa alla lista della spesa. E invece no.. Perché 7 uomini a mollo ci
regala 122 minuti di emozioni sottili e leggere, di sensazioni pure e
rigeneranti; ci fa sorridere mai sguaiatamente, ci fa commuovere con garbo e
senza lacrime profuse, ci fa partecipare alle gesta dei protagonisti con
discrezione e con allegria quasi infantile. Insomma, ci fa stare bene, quasi ci
riconcilia con il mondo, al punto che, appena usciti dal cinema, stride forte
il contrasto tra quella piccola magia e la realtà grigetta che ritroviamo. Ad
una condizione: che abbiamo lasciato socchiusa una porticina del cuore. Se si,
tutto questo entrerà senza fare rumore.




