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“Tu dammi mille baci, e quindi cento, poi dammene altri mille”

klimt

“Tu dammi mille baci, e quindi cento, poi dammene altri mille”

Trilussa lo ha descritto come “er più ber fiore che nasce ner giardino de l’amore”: è il bacio che il 13 aprile viene
celebrato con l’ International Kissing Day
(la giornata internazionale del bacio). Questa data è stata scelta grazie
al bacio più lungo della storia, durato 58 ore, che vede protagonisti una coppia di thailandesi durante una gara; la
coppia ha battuto il loro precedente record di 46 ore consecutive. “Tu dammi mille baci, e quindi cento, poi
dammene altri mille”
scriveva il poeta Catullo alla sua amata Lesbia. Che sia per amore, affetto, amicizia, questo
gesto è da sempre utilizzato per manifestare i propri sentimenti. E allora, come non ricordare uno dei baci più
belli dell’arte, il Bacio di Klimt?
Romantico senza essere sdolcinato, prezioso senza presentarsi sovraccarico,
insomma un perfetto cocktail per una vera icona dell’arte.

Realizzato da Klimt tra il 1907 e il 1908, è un olio su tela perfettamente quadrato, oggi esposto nella Galleria del
Belvedere di Vienna. Qui nell’immagine raffigurante due amanti abbracciati, posti in un luogo astratto, si
rappresenta il trionfo dell’eros
(per questo inizialmente venne accolto come un’opera al limite della pornografia) e
il suo potere di trascendere e armonizzare i conflitti tra uomo e donna, concetto reso attraverso la diversa
gestualità: presa sicura e forte dell’uomo, contrapposta al dolce abbandono della donna nelle sue mani. La donna si
abbandona all’estasi e assume una posizione di primo piano rispetto all’uomo, che vediamo solo di profilo. Klimt inserisce nel bacio, come in altre sue opere, una donna il cui ruolo è di superiorità rispetto all’uomo poiché è colei
che dà la vita e possiede in sé la bellezza. I loro abiti sono tuniche dorate e decorate come mosaici,( frutto dell’influenza bizantina),ed è interessante notare l’antitesi dei due mondi, maschile e femminile, anche nei fregi dei
loro abiti: fregi quadrangolari allungati che rimandano all’idea di forza, vitalità, energia, quelli di lui, in
contrapposizione alle linee circolari e ovaleggianti, che fanno percepire una sensazione di dolcezza, femminilità e
tenerezza, quelle di lei.
I due estremi trovano l’equilibrio nell’uso di una forma circolare morbida, l’abbraccio.
L’edera che cinge il capo di lui è simbolo di fedeltà e di eterno amore, i fiori tra i capelli di lei di bellezza, dolcezza,
fecondità. Tutto intorno è indefinito e irreale come il momento che stanno vivendo i due amanti in cui il mondo
sembra annullarsi. Questa è la magia dell’amore.
Alla prossima
Federica M.


Ps: non dimentichiamo inoltre che il bacio fa bene alla
salute: fa lavorare 35 muscoli facciali, coinvolge 112
muscoli posturali, riduce i livelli di cortisolo (l’ormone dello
stress) e aumenta l’ossitocina (l’ormone dell’amore e del
benessere)…quindi tanti baci a tutti!

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