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I tradimenti (im)perdonabili

Una serie tv molto bella, Il Molo Rosso, racconta di un uomo che viene trovato morto suicida (apparentemente) nella sua auto.
​La moglie, giovane, bella e talentuosa architetto, lo piange straziata per poi scoprire alla riconsegna degli affetti personali, due cellulari. 
In uno trova un’altra vita, un’altra famiglia, una figlia di 8 anni.
Crolla in una sorta di catatonica disperazione dalla quale si sveglia all’improvviso per andare a cercare l’altra donna. 
Si finge qualcun altro. 
La sente urlare e piangere la scomparsa del suo amore. Suo marito. La sente consolare la sua bambina raccontando di un padre da portare nel cuore.
La sente imprecare contro un destino nascosto nella mani di qualcuno che gli ha portato via il suo amore. 
Alejandra decide di restare. 
Inizialmente vuole scoprire di più su quella donna così diversa da lei. 
Capire come poteva tollerare che lui tornasse da una moglie di cui sapeva bene l’esistenza. 
Entrare nelle pieghe del loro rapporto spiando quel  legame attraverso la loro casa, le fotografie, le parole di  lei, la piccola che chiede “ma papà ci ha dimenticate?” 
Si cela dentro un’altra identità, si trasferisce nella casa accettando un’ospitalità disinteressata  osservando sempre più sconvolta la doppia vita che le scorreva accanto.
Poi, piano piano, anche si lega alla donna. 
Conosce il genere di amore che legava suo marito a quella persona.
Ne rimane lei stessa soggiogata.
“Come riuscire a tollerare che lui avesse una moglie, oltre te” le chiede un giorno.
“Se ami veramente qualcuno,  lo lasci libero”
Alejandra è sconvolta e rimane, decisa a scoprire la verità su tutta quella storia 
e su un suicidio che più il tempo passa, meno appare realistico.
La serie si interrompe bruscamente sulla confessione di Alejandra. 
Nell’ultima puntata svela la propria identità.
Cosa accadrà non lo sappiamo e non rimane che tornare alla vita vera con una domanda precisa:  “Tutti siamo cresciuti con l’idea che non si possono amare due persone contemporaneamente, ma il personaggio de Il Molo Rosso si pone una domanda lecita: si possono amare due donne e in modo diverso?” ( Alvaro Morte, uno dei grandi protagonisti della fiction Il Molo Rosso, in un  una lunga intervista a Vanity Fair)
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