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Dati generali sui Single in Italia

Amori&Psiche si è presa del tempo per analizzare i dati pubblicati dall’Istat ( istituto di ricerca nazionale) nel rapporto 2018. L’Istat fotografa ogni anno la popolazione italiana per quanto riguarda, la salute, il lavoro, le nascite, i matrimoni  ecc ecc.  La grande premessa a nostro avviso è che LE PERSONE NON SONO UNA STATISTICA, ma è anche vero che il riferirsi a dati precisi aiuta a capire come evolve la nostra società, e questo per chi svolge il nostro lavoro di agenti matrimoniali  è molto importante. Per curiosità riportiamo alcuni punti del rapporto.

1.  Circa il 20 per cento della popolazione può contare su una sola rete di relazioni:  il 10,4 per cento ha contatti con amici, ma nessuno su cui poter contare in caso di bisogno. Considerazioni: molto deludente questo dato che punta il dito sulla sensazione d’isolamento crescente che molti dei nostri iscritti lamentano.

2.  Internet e le tecnologie digitali hanno trasformato i diversi ambiti della vita quotidiana, creando nuovi modi di comunicare, relazionarsi e ragionare. Nel 2016, in Italia il 69,0 per cento della popolazione in età compresa tra 16 e 74 anni naviga in Rete regolarmente ma  l’utilizzo crescente dei social network non rappresenta una modalità sostitutiva delle relazioni sociali non virtuali che restano la forma di interazione più appagante. Considerazioni:  dato che  consola moltissimo, nonostante tutto i rapporti umani  diretti sono ancora  i preferiti dagli italiani.

3.  Le donne presentano una leggera prevalenza rispetto agli uomini nell’ uso dei social network (62,1 contro 58,4 per cento degli uomini),  nell’ inviare messaggi e scrivere testi. 

4.  Le persone totalmente inattive sotto il profilo culturale sono il 38,8 per cento degli adulti e , quanto ai libri, quasi sei italiani su dieci non ne hanno letto nemmeno uno negli ultimi 12 mesi Considerazioni: leggendo tutto il rapporto emerge un dato secondo il quale  più il livello culturale è basso più aumenta l’isolamento sociale.

5.  Il profilo culturale delle persone che vivono sole cambia in misura sensibile a seconda del grado del loro inserimento in reti. Chi non appartiene a nessuna rete, perché non ha amici, né persone su cui contare, né partecipazione politica e sociale, esprime una percentuale di attività culturale molto bassa. Considerazioni:  a conferma di quanto detto prima, indipendentemente dal titolo di studio, mantenere un buon livello di curiosità intelletiva facilita i rapporti sociali e combatte il senso di isolamento.

6. La relazione tra i single è confermata anche a parità di classe,  di età o di titolo di studio. I profili di relazionalità più aperti ed eterogenei, cioè quelli che fanno entrare in relazione le persone sole, non solo con amici e conoscenti ma  anche e soprattutto attraverso reti associative. Considerazioni : le persone sole escano e si iscrivano a circoli, anche di volontariato per esempio,  che aiutano a stabilire relazioni nuove e a migliorare l’umore e la stima personale.

7.  Dopo una fase accentuata di rinvio delle nozze tra il 2009 e il 2014, dal 2015 i matrimoni hanno ripreso ad aumentare (oltre 4 mila unità in più rispetto all’anno precedente)


8. L’età al primo matrimonio continua a crescere: gli sposi hanno in media 35 anni e le spose 32 (entrambi quasi due anni in più rispetto al 2008).

9. Le separazioni e i divorzi in Italia sono fenomeni in continua crescita. L’introduzione del “divorzio breve”, avvenuta a metà 2015,  è alla base della forte crescita dei divorzi i (+57,5 per cento rispetto al 2014) e nel successivo (+20,1 per cento nel 2016) e quasi una famiglia su tre è dunque costituita da una sola persona.10. Prosegue l’aumento del numero di famiglie e diminuisce la loro dimensione. Quasi una famiglia su tre è dunque costituita da una sola persona.

Amori&Psiche vuole ora aggiungere qualche dato, nato dall’osservazione “sul campo” durante lo svolgimento del proprio lavoro:

1.Una persona su tre che si rivolge alla nostra agenzia è un uomo che  ha meno di 40 anni. La realtà di questi giovani uomini è un lavoro  molto impegnativo in termini di tempo ed energia, un fidanzamento lungo naufragato, una cerchia di amici già “sistemati” e una serie di interessi ormai consolidati che non includono più la frequentazione di locali/ ritrovi in cui conoscere e approcciare giovani donne, spesso per l’appunto anche “troppo” giovani e con idee molto lontane dal “metter su famiglia”

2. Escludendo i vedovi che rappresentano il 20% degli iscritti, gli uomini e le donne single che si rivolgono all’agenzia matrimoniale Amori&Psiche si equiparano. 

3. Il 25% degli iscritti ha meno di 40 anni, il 50% più di 50, e un restante 25% oltre i 60.

4. Le richieste degli uomini sono per un 60% riferite alla ricerca di donne senza  figli e con un lavoro stabile, quelle delle donne invece, per un 75% riguardano la ricerca di uomini culturalmente preparati e con una stabilità economica accertata. Entrambi, uomini e donne, si dicono disposti ad incontrare partner risiedenti in regioni differenti dalla loro e, nel caso di un rapporto consolidato, disponibili ad un eventuale trasferimento.

5. Negli uomini cinquantenni la disponibilità ad avere altri figli  è alta, circa dell’80%.

6. Nelle donne, la richiesta di una frequentazione scopo matrimonio, è per un 50% condivisa:  vogliono riprovarci, con fiori d’arancio confetti e tutto il pacchetto tradizionale. Un 25%  degli intervistati   vivono   una separazione “di fatto”,  una convivenza con l’ex in altre parole , causa spesso di equivoci, delusioni e sofferenza, incompatibile con la presa in carico da parte dell’agenzia.

7. Le domande di iscrizione all’agenzia provengono per un 75% dal centro nord  e per un 25% dal sud, isole comprese.

8. Gli ultrasettantenni che si rivolgono alla nostra agenzia rappresentano il 20%  dei nostri iscritti, fra questi uomini e donne si equiparano.9. Il 65% degli iscritti all’agenzia è laureata, il 30% diplomata ad una scuola superiore, il restante 5% scuola media inferiore.

10. Il 90% degli iscritti è pronto a cominciare una seria relazione di coppia, il restante 10%  si rivolge all’agenzia solo per curiosiTà,
Questi studi permettono all’agenzia Amoriepsiche di lavorare al meglio, non trascurando mai l’influenza generale dell’andamento sociale del nostro paese e avvicinandosi sempre di più alle soluzioni  ottimali nella ricerca dell’anima gemella.A volte anche uno studio a tavolino può essere utile per interpretare al meglio le esigenze di chi si rivolge alla nostra agenzia. Per chi voglia leggere il rapporto ecco dove guardare: https://contact.istat.it/ e https://www.istat.it/it/archivio/8758.


Buona lettura e buon weekend!

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