Uno spreco di amore

l silenzio  è sceso sul nostro colloquio infinito.
O tale lo pensavamo   in quel tempo.
 Nemmeno un suono leggero, una tenda che si muove al soffio  del vento, l’ eco di un lontano richiamo.
Stai immobile, ostinato, sordo ai miei lamenti.
Ricordi quante volte mi  hai giurato, mentre respiravo dalle tue narici,
che non ci saremmo mai lasciati?
Quante volte hai promesso che nemmeno la morte ci avrebbe mai diviso?
E quando questo pensiero, lui da solo, mi faceva piangere ripetevi per sempre per sempre.
Oggi sei  così dimentico ai miei pensieri che puoi  girare la testa, come  non fossimo mai esistiti io e te.
​Non senti più  il mio richiamo.
O  come Ulisse sei  legato all’albero maestro della tua barca, senza tappi di cera perchè il tormento tuo sia maggiore del mio?

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