C’è posta per me

A volte qualcuno si sente smarrito, dopo un’incontro in cui ha riposto molte aspettative e non andato a buon fine. Ieri un nostro amico ci ha inviato un messaggio molto bello,  che ci ha colpito molto. Con il suo permesso pubblichiamo il nostro scambio di pensieri, immaginando che qualcuno magari abbia voglia di  aggiungere per lui qualche parola o quantomeno dire la sua.
A presto e grazie di partecipare alle nostre storie.

Gentilissimo Marco, il tuo messaggio di ieri mi ha certo colpita. Tu sempre così propositivo….improvvisamente precipitato in un tunnel di domande “impossibili”.
Quello che può riservarti il futuro io non  lo so, ma so per certo che il vecchio detto “aiutati che Dio ti aiuta” non è sbagliato. La continua ricerca, ostinata, della felicità non può essere inutile. Le giornate passate a sognare un incontro, un sorriso, un nuovo futuro  sono  vitamine di felicità che possono soltanto fare del bene, anche ad un single “incancrenito” come te. Non perdere per favore la speranza in un incontro, ricordandoti sempre che la vita è fatta di tentativi. A volte si raggiungono gli obbiettivi, a volte no, ma importante è sempre e comunque non smettere di provare. . Nella ricerca sta la vera felicità.  Io sono   sicura  che una persona con la tua sensibilità saprà riconoscere quel qualcuno che forse ora sta da qualche parte a porsi  le stesse tue domande. Basta non  perdere la fiducia nelle infinite possibilità che la vita ci può regalare. E’ importante. Oggi ad esempio un’ altra ragazza da Bologna si metterà in macchina per venire da noi a conoscerci, a sperare e a sognare. Ogni singola persona che si mette in gioco in un progetto del genere è speciale e le persone speciali, prima o poi, vengono premiate dal destino. Soltanto il cinismo, il dire “a me non accadrà mai, il destino non esiste…..” il contrastare con discorsi razionali quello che invece il destino può sempre fare per chi crede in lui…….bhè questi sono i veri nemici della felicità. 
“IO CREDO NELLA MAGIA DELL’AMORE” .
 Detto questo, e scusa se sono stata prolissa, ci sentiamo oggi pomeriggio. Se non potessi, per le persone in studio , ti chiamerò domani. Un caro abbraccio, stai sereno e a più tardi.
ps. posso pubblicare il nostro scambio ? Non sei l’unico a sentirsi così ogni tanto e magari per qualcuno , sapere di non essere solo, è importante….

Non sono sempre rose e fiori!

 Lei aveva voluto l’appuntamento di giovedì, per prepararsi al meglio.
“I parrucchieri, sai sono chiusi il lunedì, poi martedì lo dedico allo shopping per comprarmi qualcosa di carino, mercoledì sbrigo qualche commissione incombente come sempre e giovedì sono pronta per andare a conoscerlo!” 
Abbiamo provato a fermarla dicendole che riporre troppe aspettative in un unico singolo incontro  non à una buona cosa, perchè, se poi la persona non sodddisfa per centomila motivi differenti, la delusione diventa di difficile gestione. 
Meglio non prepararsi troppo all’incontro,  prenderlo come un’occasione in più di conoscenza nella propria vita, tutelata ovviamente da noi, ma senza la certezza del cavallo bianco legato alla staccionata fuori del ristorante, per intenderci! 
 Niente da fare.
​ La persona, volitiva e caparbia, sicura di sè e molto determinata non ha cambiato idea e , in più,  va personalmente a scegliere il ristorante, chiamandoci dal posto con indicazioni precise sul tipo di location, menù ecc ecc.
Il giorno prima, con una telefonata, ci chiede di spiegare al signore  che a lei, il dividere il conto a metà a tavola, com’è nelle nostre regole, (la prima volta si fà sempre a metà!)  la mette  in imbarazzo e  chiedeva quindi, se fosse possibile,  che a pagare fosse lui sul momento  per poi restituire i soldi della sua parte una volta fuori a pranzo avvenuto.
Lui interpellato risponde “ok”.
Tutto è pronto quindi e arriva il fatidico giovrdì.
Lui 72 anni, un pò disilluso dalla vita, convinto a fatica, dopo un anno esatto di colloqui, a buttarsi infine in quest’avventura.
Un cuore palpitante rimane tale, per sempre.
Lei 64 anni, vedova come lui ha accettato l’incontro per il grande scambio di pensieri che insieme sembrava avrebbero potuto avere.
Stessa estrazione sociale e culturale, stessa storia passata. stessa prudenza e voglia e riemergere da una  solitudine che, dopo anni di vita serena, li aveva improvvisamente investiti.
Possibilità per loro d’intendersi, su moltissimi piani, a nostro avviso, moltissime.
Come è andata?
Lei 15 minuti prima dell’ora dell’appuntamento ci scrive: ” L’ho intravisto, non mi piace, vado via”
Lui avvisato con una mezza verità se ne và .
Noi siamo qui ora a  chiederci in cosa abbiamo sbagliato.
Cosa sia successo alla signora, giudicata una persona gentile, rispettosa degli altri e assolutamente motivata all’ incontro,  nessuno lo sa. 
E come recuperare poi la fiducia in noi e nell’amore in quest’uomo che, nulla di male ha fatto, a parte quello, forse, di non avere indosso il mantello azzurro? 
Ogni esperienza è utile per noi per migliorare il nostro approccio alle persone e faremo tesoro di questa esperienza .
Però…. che gente strana Ada mia! 
( ​https://youtu.be/5rdZxM0LoQY)