Un tradimento e altre emozioni

I tradimenti sono i figli naturali del “la vita passa e io non mi voglio fermare” oppure “so resistere a tutto, tranne che alle tentazioni” o ancora ” occhio non vede, cuore non duole?”
Forse tutte e tre le affermazioni sono corrette.
Interno baita di montagna.
Un gruppo di amici, 3 uomini, tre donne, e tre bambini, uno per coppia.
Sui 35 anni gli adulti, le donne sembrano 3 sorelle: alte bionde capelli lisci, ben vestite con borse firmate,  doposci di montone e trucco leggero.
Chiacchierano fra di loro, raggruppate una vicina all’altra.
Gli uomini hanno la  barba di un giorno e sembrano atleti a riposo per una sera: mascella volitiva, sguardo acceso e bicchieri sempre pieni davanti, siedono loro difronte alle loro compagne.
I  ragazzini con i tablet sotto il naso, rubati ai genitori che al momento hanno gli smartphone accanto al piatto, in modalità silenziosa e con  bagliori di attività continua.
Una bella tavolata di gente allegra, senza pensieri, benestante e felice di essere al mondo.
Poi, una delle donne si alza e passando accanto a uno degli uomini per uscire dal tavolo rotondo ad angolo lo sfiora.
 Nel passaggio lui le infila una mano fra le cosce.
Velocemente.
Nessuno se ne accorge.
Un’altra delle donne si sposta,  si avvicina a quest’ultimo, lo bacia velocemente sulla guancia e gli dice qualcosa sottovoce.
Lui l’abbraccia ridendo e lei torna al suo posto.
La prima ritorna.
Nel passaggio per rientrare al tavolo stessa cosa.
Nessuno sguardo  fra di loro e soltanto il mio perplesso su di loro che cerca di capire chi sta con chi.
Le coppie sono talmente simili che è difficile da stabilire.
Infedeltà di montagna, questo l’ho capito.
La migliore forse è la cameriera rossa in viso che se ne va tutta contenta seguita dallo sguardo dei tre.
I veri lupi, in montagna, non stanno soltanto nascosti dentro le foreste.
Molta attenzione nelle baite di montagna.