CINEMA MON AMOUR!

Amoriepsiche inaugura oggi  una nuova rubrica!
Solo per i veri amanti del cinema.
Grazie al nostro Roberto, critico super partes, raffinata e graffiante voce del nostro panorama cinematografico.
Debuttiamo questa domenica con:

Vice- Dick Cheney di Adam Mckay

E’ la storia romanzata, ma neanche troppo, della vita e dell’ascesa politica di Dick Cheney, più noto per essere stato il vice presidente dell’epoca George Bush. Raccontato così, il film può essere scambiato per uno di quei polpettoni politici, contorti e farraginosi, alla Oliver Stone, partiti per denunciare tutto e tutti e destinati invece a far addormentare lo spettatore. No, Vice non è nulla di tutto questo. Anzi. E’ il racconto, mosso e variegato, degli anni che tutti ricordiamo per il loro delirio di guerre, morte, stragi e paure individuali e collettive. E’ il rumore delle bombe americane contro un nemico da combattere sempre, che si trovi in Cambogia o in Iraq, è il dramma mai sepolto nelle nostre coscienze, del crollo delle torri gemelle, è la materializzazione di nomi che abbiamo sempre sentito pronunciare, ma mai immaginato nell’esercizio segreto delle loro funzioni. E’ una lama che affonda nel cuore di chi guarda, una riflessione amara ed inevitabile sulla bramosia del potere, l’insensatezza degli uomini, la fragilità della sorte. Grandissimo l’attore principale, un Crihstian Bale, trasformato e truccato meravigliosamente, bella la fotografia, tenue e mai faticosa per eccesso di nitore e limpidezza. Pluricandidato all’Oscar. Nessuna meraviglia se qualche prestigiosa statuetta resterà nella tasche di questa inquietante pellicola.

Roberto P.

Cinema mon amour!

7 UOMINI A MOLLO

Commedia francesissima, tocco lieve, prova d’attori delicata, quasi sommessa, mai sopra le righe, delicata come certe bollicine o come i paesaggi di Provenza. Storia di uomini svariatamente segnati dalla vita, tra i 40 e i 50 anni, capaci di ritrovare sorriso e autostima attraverso una improbabile pratica sportiva. Apparentemente una sceneggiatura esile, banale, di primo istinto uno di quei film da tralasciare e da rivedere, forse, mesi e mesi dopo, sulle piattaforme digitali o in streaming, con distrazione, in una di quelle sere annoiate, mentre si fanno i conti di casa o si pensa alla lista della spesa. E invece no.. Perché 7 uomini a mollo ci regala 122 minuti di emozioni sottili e leggere, di sensazioni pure e rigeneranti; ci fa sorridere mai sguaiatamente, ci fa commuovere con garbo e senza lacrime profuse, ci fa partecipare alle gesta dei protagonisti con discrezione e con allegria quasi infantile. Insomma, ci fa stare bene, quasi ci riconcilia con il mondo, al punto che, appena usciti dal cinema, stride forte il contrasto tra quella piccola magia e la realtà grigetta che ritroviamo. Ad una condizione: che abbiamo lasciato socchiusa una porticina del cuore. Se si, tutto questo entrerà senza fare rumore.